Benvenuti su Paesi al Tramonto, il mio mondo visto dall’alto! Qui troverete spettacolari riprese aeree in alta definizione, catturate con il mio drone al tramonto o in condizioni di luce uniche. Esploriamo insieme i paesi italiani, castelli, ville, luoghi speciali e paesaggi mozzafiato..
La mia flotta è costituita da due droni un piccolo DJI Mini 2SE e un DJI Air 2S.
Ho conseguito le licenza di volo ENAV A1, A2 e A3 e a breve otterrò la STS01 e 02.
L’attività principale svolta è il girare mini documentati aerei per il mio canale YouTube “Paesi al Tramonto”, di seguito gli articoli su gli ultimi video pubblicati.
Come accade spesso questi inverter pubblicano i dati di produzione solo via App proprietaria, questo non permette di usare i dati di produzione del proprio impianto fotovoltaico sulla propria domotica. Il mio obiettivo era quello di poter visualizzare sulla mia domotica basata su Home Assistant dei dati di produzione del mio impianto fotovoltaico.
Dopo alcune prove sono riuscito a collegare il mio inverter FEB PowerX a un Raspberry Pi 4 e a leggere correttamente i registri Modbus RTU tramite RS485.
Hardware utilizzato
Raspberry Pi 3, 4 o 5 con Raspberry Pi OS
Dongle USB RS485 CH340
Inverter FEB PowerX
Cavo RJ45 modificato
Questo è il dongle che ho acquistato:
Questo è il cavo che ho realizzato:
Il mio inverter ha una porta RS485, questa è impegnata dal cavo di rete che mette in comunicazione le batterie con l’inverter, le batterie però usano il canale BMS e non il canale EMS come si vede dalla figura sotto:
al posto di cercare un deviatore come quello di figura sopra, di difficile reperibilità, ho creato con due connettore di rete RJ45, uno maschio e uno femmina, un cavo che estrae i soli PIN 7 e 8.
Con questo cavo i PIN dal 1 al 6 continuano ad andare dall’inverter alla batteria, questo è fondamentale per il funzionamento corretto dell’inverter e dell’App. I soli PIN 7 e 8 adesso non vanno più alla batteria ma con i cavetti rosso e bianco sono pronti per essere collegato al dongle RS485 per la comunicazione RS485.
Ultimo passaggio è quello di impostare nell’App il canale slave:
Adesso è tutto pronto per testare la comunicazione RS485.
Collegamento RS485
Collegare il cavo del PIN 7 alla porta A del dongle e il PIN 8 alla porta B. Per tratte brevi generalmente A e B sono sufficienti; per collegamenti più lunghi o in ambienti elettricamente disturbati può essere utile collegare anche il riferimento GND.
Verifica del dongle USB
Inserire il dongle in una porta USB del raspberry e verificare che venga riconosciuto con il comando:
ls /dev/ttyUSB*
nel mio caso il risultato è: /dev/ttyUSB0
Per identificare il dispositivo: dmesg | grep ttyUSB
Utilizzare il nome persistente del dispositivo
Se si dovesse riavviare il Raspberry la porta potrebbe cambiare, per evitare questo problema dare il comando: ls -l /dev/serial/by-id/
Nel mio caso la risposta è stata:
/dev/serial/by-id/usb-1a86_USB_Serial-if00-port0
lo useremo da ora in poi per identificare il dongle.
Installazione di mbpoll
sudo apt update
sudo apt install mbpoll
Verifica:
which mbpoll
Parametri Modbus corretti
Dopo vari tentativi i parametri funzionanti sono risultati:
Nella mia configurazione ho un Raspberry 4 collegato all’inverter e un Raspberry 5 con Home Assistan, il problema era a questo punto, catturare il dati con il RB4 e inviarli via rete interna al RB5. Ho optato per passare i dati con MQTT.
Premesso che tutto il lavoro fino ad ora spiegato sia stato fatto sul RB collegato all’inverter , installiamo Python con il comando:
sudo apt update
sudo apt install python3-pip
pip3 install pymodbus paho-mqtt
sudo apt install python3-pymodbus python3-paho-mqtt
Per verificare digitare:
python3 -c "import pymodbus; import paho.mqtt.client; print('OK')"
la risposta dovrebbe essere OK
Sul RB dove è installato Home Assistant installare l’Add-On Mosquitto broker e segnarsi indirizzo IP interno es. 192.168.0.7 .
Verifichiamo adesso che il RB Inverter (raspberry collegato all’inverter) veda il servizio MQTT che abbiamo installato sul RB HA (Raspberry con Home Assistant) con il comando: nc -vz 192.168.0.7 1883 se non fosse installato usare il comando: sudo apt install netcat-openbsd se funziona si otterrà una risposta simile a: Connection to 192.168.0.7 1883 port [tcp/*] succeeded!
Abbiamo verificato:
✅ Mosquitto attivo su Home Assistant ✅ Home Assistant raggiungibile (es. 192.168.0.7) ✅ Porta MQTT 1883 aperta e raggiungibile ✅ Librerie Python installate sul Raspberry collegato all’inverter
Sul RB HA digitare il comando: mosquitto_pub -h 192.168.0.7 -t test/powerx -m “ciao”
Probabilmente la riposta sarà connessione negata perchè non sono accettate connessioni anonime. Verificare intanto che sul RB HA in Dispositivi e Servizi sotto Impostazioni sia presente MQTT, spesso va aggiunto o configurato di base. Sempre nelle impostazioni aggiunger un nuovo utente con nome: mqtt_powerx e impostare una password (attenzione deve essere un utente e non una persona). Tornare sul RB Inverter e dare il comando: mosquitto_pub -h 192.168.0.7 -u mqtt_powerx -P PASSWORD -t test/powerx -m “ciao” Sostituisci PASSWORD con la password dell’utente che hai creato. Se la password contiene caratteri speciale mettila tra apici es. ‘XXx!!x’ .
Creiamo lo script Python che legge i dati dell’inverter e li spedisce via MQTT al Raspberry HA
posizionarsi su una cartella, per esempio il desktop e creare il file con il comanado: nano inverter_feb.py
inserendo la PASSWORD corretta. Dalla cartella dove avete creato il file eseguite il comando: python3 inverter_feb.py dovrebbe aprisi una finestra Terminal con per ogni riga tutti i valori generati che dovrebbero essere:
Su Home Assistant nell’Integrazione MQTT dovrebbero comparire 12 nuove entità ciascuno con i valori del vostro inverter.
Installando un Plug-In tipo Lumina si possono integrare tutte queste informazioni su un’interfaccia graficamente molto moderna come quella di seguito allegata.
Attenzione i dati arriveranno ad Home Assistant solo lo script è in esecuzione, se il RB Inverter si dovesse riavviare, chiaramente non arriverà più alcun dato finchè lo scrip non verrà eseguito nuovamente, esistono molti modi per automatazzare l’esecuzione.
Oggi risparmiare gas non significa più rinunciare al comfort o vivere con il maglione in casa. Con un piccolo investimento in domotica è possibile ridurre i consumi in modo intelligente, automatico e sorprendentemente semplice.
Controllo intelligente della temperatura
Il primo passo è sostituire o affiancare il termostato tradizionale con un sistema smart. I termostati domotici permettono di:
Programmare fasce orarie precise
Regolare la temperatura stanza per stanza
Spegnere automaticamente il riscaldamento quando non c’è nessuno in casa
Controllare tutto da smartphone
Spesso il gas viene sprecato perché la caldaia continua a lavorare quando la casa è vuota o quando la temperatura è già adeguata. Un sistema intelligente evita questi sprechi in modo automatico.
Integrazione con climatizzatori e pompe di calore
Molti climatizzatori moderni funzionano anche come pompe di calore. Integrandoli nella domotica è possibile:
Utilizzarli nelle mezze stagioni al posto della caldaia
Attivarli solo in presenza di persone
Coordinare il loro funzionamento con il riscaldamento per evitare sovrapposizioni
La gestione centralizzata evita che più sistemi lavorino contemporaneamente senza necessità, riducendo consumi inutili.
Automazioni semplici, grande risparmio
Con piattaforme come Home Assistant si possono creare automazioni molto semplici ma efficaci, ad esempio:
Se una finestra resta aperta per più di 5 minuti → il riscaldamento si spegne.
Se la casa entra in modalità “Assente” → temperatura ridotta automaticamente.
Di notte → abbassamento controllato di 1-2 gradi.
Anche solo abbassare la temperatura di 1°C può ridurre i consumi fino al 5-7%.
Costi contenuti, rientro rapido
Il bello è che non servono impianti costosi o interventi strutturali. Bastano:
Un hub domotico (spesso già presente)
Valvole termostatiche smart o un termostato intelligente
Eventuali moduli Wi-Fi per i climatizzatori
Con una spesa relativamente contenuta si può ottenere un risparmio annuale che ripaga l’investimento in poco tempo.
Comfort e controllo totale
Oltre al risparmio economico, la domotica offre un vantaggio importante: il controllo totale. Sapere quanta energia si consuma, visualizzare grafici, ricevere notifiche e ottimizzare nel tempo rende l’utente più consapevole e autonomo.
In conclusione, risparmiare gas oggi è facile: basta lasciare che sia la tecnologia a fare il lavoro al posto nostro. La domotica non è un lusso, ma uno strumento pratico per consumare meno, spendere meno e vivere meglio.
Se sei interessato leggi l’articolo su come ho organizzato la mai domotica