16-11-2023 – Vigonovo (PD) documentario aereo by Paesi al Tramonto. Tutte le riprese sono effettuate con pilota e drone regolarmente registrati su D-Flight, azienda autorizzata da ENAV S.p.A. (acronimo di Ente Nazionale per l’Assistenza al Volo). Le aree riprese non hanno divieti di sorvolo alle altezze in cui sono state effettuate.

Vigonovo (Vigonóvo in veneto) è un comune italiano di 9 839 abitanti della città metropolitana di Venezia in Veneto.

Geografia fisica
Vigonovo si trova nel punto più estremo della Riviera del Brenta. Il comune si situa nel territorio d’incrocio tra il corso del Brenta e quello del Naviglio, al confine con la provincia di Padova. Con le sue frazioni di Galta, Tombelle e Celeseo, Vigonovo si estende per circa 13 km² a ovest del Naviglio su terreno pianeggiante.

Ricchissimo di corsi d’acqua, oltre al Brenta, il territorio è percorso dal canale Piovego, dallo scolo Consorzio Piovega e dallo scolo Consorzio Cornio.

Origini del nome
Anticamente il paese era chiamato Sarmazza (o Sermazza) perché sede di un insediamento di Sarmati. Solo nel periodo medievale il nome verrà tramutato in Vicus Novus, cioè villaggio nuovo. L’attuale toponimo è chiaramente derivazione diretta di quest’ultima denominazione.

Storia
Il primo insediamento della zona doveva trovarsi presso l’attuale località Sarmazza, come testimonia il ritrovamento di una necropoli paleoveneta collocabile nel III secolo a.C. Poco dopo, con l’arrivo dei Romani, fu tracciata la via Annia che collegava Padova ad Aquileia toccando anche le odierne Tombelle e Sarmazza.

Nel IV secolo l’area fu evangelizzata. Il primo luogo di culto cristiano, costruito sui resti di un fortilizio romano, si trovava sempre a Sarmazza ed era dedicato al Santissimo Salvatore. Pare che il nome della località rimandi ai Sarmati, popolazione barbarica che invase l’Italia nella metà del V secolo: si ipotizza che, percorrendo la via Annia, l’orda abbia devastato Sarmazza, obbligando gli abitanti a rifugiarsi sulle isole della Laguna Veneta.

Sul finire del VI secolo, esauritesi le minacce dei barbari, gli abitanti tornarono a ripopolare la zona e ricostruirono il paese, che da allora si chiamò Vigonovo (ovvero “villaggio nuovo”). La nuova chiesa, dedicata all’Assunta, continuò a lungo a portare il titolo di “Santa Maria di Sarmazza di Vigonovo”; si trattava di una pieve matrice, da cui dipendevano diverse cappelle distribuite tra Camin e Lova.

Nell’874 viene attestato per la prima volta il toponimo Sarmazza. All’inizio del X secolo il territorio fu nuovamente devastato dalle scorribande degli Ungari, che distrussero definitivamente la chiesa di San Salvatore.

Al 1035 risale il primo documento che cita Vigonovo.

Nel corso del Medioevo il territorio a est di Padova fu coinvolto nelle guerre che opposero quest’ultima alla Repubblica di Venezia, a causa di dispute confinarie e per gli interventi idraulici che modificavano il corso del fiume Brenta. Nel 1405 Padova, e così Vigonovo, fu definitivamente assoggettata alla Serenissima e tale rimase sino alla sua caduta nel 1797.

Il periodo veneziano si caratterizzò per la costruzione di numerose ville venete, tra cui la splendida villa Sagredo.

Alla successiva amministrazione Lombardo-Veneta si colloca la deviazione del Brenta verso Chioggia e la formazione dell’attuale Naviglio del Brenta, allo scopo di intervenire sul problema delle inondazioni e dell’interramento della Laguna Veneta, ma anche per creare posti di lavoro.

Nel secondo dopoguerra Vigonovo ha visto un notevole sviluppo economico grazie alla crescita del settore calzaturiero.

Fonte Wikipedia